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Fulvio Massimino fa il bis grazie al voto popolare e si conferma vincitore del premio Granita dell’Anno

Fulvio Massimino fa il bis grazie al voto popolare e si conferma vincitore del premio Granita dell’Anno nella IV edizione della Nivarata.

Il premio di qualità Don Angelino va al messinese Guido Mammana, mentre il premio Caviezel per il miglior gelato vola a Città del Messico insieme ad Alfonso Jarero.

Qualche goccia d’acqua e una temperatura non proprio estiva, non bastano a rovinare la IV edizione della Nivarata, il festival della granita siciliana.

Ad aggiudicarsi l’ambito premio per la Granita dell’Anno è Fulvio Massimino con la sua San Valentino, la più apprezzata dal pubblico votante.

Al di là dei premi, vincitori indiscussi dei tre giorni di Nivarata sono stati i visitatori, che hanno potuto gustare prodotti di altissima qualità e creatività gelatiera, la città di Acireale che ha visto una partecipazione massiccia di stranieri e visitatori, e gli organizzatori che, nonostante alcuni imprevisti tecnici e il meteo non proprio favorevole, hanno gestito la manifestazione in modo esemplare mettendo in campo l’esperienza di una squadra ormai rodata e pronta ad ogni evenienza.

Nove i partecipanti per una sfida all’ultimo assaggio, alla ricerca dell’alchimia perfetta per conquistare i favori dei numerosi visitatori della Nivarata e soddisfare il palato raffinato della giuria tecnica.

Il voto popolare ha deciso la classifica per la Granita dell’Anno che, come detto, va alla granita San Valentino di Fulvio Massimino. Resta dunque ad Acireale l’ambito premio, con Fulvio Massimino che bissa il successo del 2014 portando un altro primo posto al suo Bar Bellavista. La granita di Massimino è una variazione sul tema classico del gusto mandorla, con ingredienti grezzi come mandorle non pelate, zucchero integrale di canna e acqua. Il nome San Valentino, che a detta dello stesso Massimino si riferiva ad un precedente gusto di granita poi modificato in corsa, ha portato bene all’acese del Bellavista.

La piazza d’onore va ad un altro bar di Acireale, il Très Noir di Nunzio Napoli che ha convinto i visitatori con il suo gusto Muncibeddu, composto da mandorla, pistacchio, cannella, acqua, zucchero vagliato fine. Terzo posto per una vecchia conoscenza della Nivarata, Monika Rodzen di Torte Storte da Sant’Agata Li Battiati, già vincitrice dell’edizione 2013, che con la sua “Italian Style” a base di lamponi, kiwi, cocco, limoni, vaniglia, acqua, zucchero vagliato fine si è piazzata sul gradino più basso del podio.

 

Molto diverse le decisioni della giuria tecnica per i due premi che li riguardavano direttamente.

Una giuria di grande levatura, formata da:

– Luigi De Luca, nativo di Messina ma emigrato a Sydney dove ha aperto la Cremeria De Luca, nominato nella prima giornata della Nivarata 2015 Ambasciatore della Granita in Australia;

– Antonio Cappadonia, autodidatta per vocazione, maestro gelatiere da Palermo è stato riconosciuto dal Financial Times icona della gelateria italiana;

– Roberto Lobrano maestro gelatiere da Bologna, insegna presso il “Libero Istituto dell’Arte Gelatiera” e cura lo sviluppo di un concept di gelateria votato a preservare la cultura dell’artigianalità, la valorizzazione dei prodotti del territorio, lo sviluppo tecnologico produttivo e il rispetto per l’ambiente;

– Ruben Pili, presidente dell’associazione i Maestri della Gelateria Italiana;

– l’acese Giuseppe Leotta, di scuola Costarelli, che attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Conpait per la regione Sicilia, favorendo la divulgazione della pasticceria siciliana.

Il premio Don Angelino, assegnato dalla giuria tecnica a chi è stato in grado di esprimere la versione migliore di granita al limone del’Etna, come previsto resta in Sicilia e approda a Messina, alla corte di Guido Alberto Mammana di Castel Lucio. Nel suo Max Bar potrà adesso vantarsi di un premio molto ambito, decretato da una giuria di tecnici ed esperti di fama internazionale. Secondo posto a sorpresa perAdelina Iuliano, che può tornare a Benevento nel suo locale C’era una volta, soddisfatta dell’esperienza e del risultato ottenuto in un territorio “straniero”. Terzo posto a Giovanna Musumeci, allieva di Caviezel, che va a Randazzo nella pasticceria di famiglia.

Il premio Caviezel, assegnato dalla giuria tecnica sulla prova del miglior gelato al cioccolato, ha riservato qualche sorpresa. Il primo premio, molto ambito e valorizzato da una giuria tecnica di assoluto rilievo nel settore, infatti, lascia l’Italia e vola a Città del Messico, insieme adAlfonso Jarero che porterà l’esperienza della Nivarata nel suo locale Ozio. Il secondo posto resta ad Acireale, con l’ottimo piazzamento diNunzio Napoli del Très Noir. Infine, un’altra bella soddisfazione va a Castel di Lucio, paese in provincia di Messina a 750 metri sul mare che, a parte il panorama e l’aria pulita adesso potrà vantare anche Guido Alberto Mammana, proprietario del Max Bar e vincitore del premio Don Angelino e del terzo posto del premio Caviezel.

Il concorso Vetrine da Gustare vede vincitore il fotografo Marcello Trovato, al secondo posto Fontanesca elementi casa, terzo 101 Caffè.

Il concorso Vetrina dell’Anno decretato da voto popolare tramite sito, vede al primo posto Fontanesca elementi casasecondo posto per Scuto Viaggiterzo Hansel & Gretel.

Grande la partecipazione del pubblico e numerosi gli incontri per addetti ai lavori e semplici appassionati, per una manifestazione che, nonostante sia ancora alla quarta edizione, si pone come punto di riferimento sul piano nazionale e internazionale per tutto ciò che riguarda tecnica, ricerca della qualità, tradizione e innovazione nel mondo di granite e gelati. Tre giorni intensi ed importanti per Acireale e le eccellenze dei prodotti siciliani, alla continua ricerca della qualità in un settore che non smette mai di innovarsi e regalare soddisfazioni.

Buona granita a tutti.

Arrivederci all’edizione 2016!

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